"L'innovazione diventa rivoluzione solo quando è accessibile a tutti!"

Google Drive: il cloud di Google

da in 24 aprile 2012 in Google con 0 Commenti
Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2012

Google ha presentato il suo nuovo servizio per salvare e condividere i propri file online.

Ormai sembra che il Cloud debba prendere definitivamente il posto dei normali messi di archiviazione e sono molti i servizi offerti da diverse società per l’archiviazione dei propri file online.
Il vantaggio di questa tecnologia sta proprio nel fatto di non doversi portare dietro un computer o un hard disk per accedere ai propri dati poiché questi sono fruibili da un qualsiasi computer dotato di connessione ad internet.

Tra i grandi nomi del cloud computing, Dropbox in primis, non poteva mancare Google che oggi ha presentato ufficialmente il suo servizio dedicato all’archiviazione online.
Il servizio di Google è particolare perché può essere inteso come un’estensione di Google Documenti che probabilmente andrà a sostituire nei prossimi mesi.

Google Drive offre a tutti gli utenti 5 GB di spazio gratuito per archiviare qualsiasi tipo di file che saranno accessibili da qualsiasi computer connesso a internet.
Il servizio è disponibile al seguente link: Google Drive
ATTENZIONE: il servizio per il momento non è ancora attivo per tutti.
Sul sito potete iscrivervi per essere avvisati quando il servizio sarà pronto.

Anche se il servizio non è pronto per tutti alcuni sono riusciti ad accedere per testare il servizio.
Vediamo ora le novità del nuovo servizio di Google.

Google Documenti

Google Documenti è stato integrato in Google Drive.

Questo permette di aumentare lo spazio disponibile per l’archiviazione dei documenti e di massimizzare la condivisione e la modifica degli stessi.

Google Documenti permette di creare documenti (file di testo, fogli di calcolo, presentazioni e altro) e di condividerli con i propri amici o colleghi.

Una volta creato un documento si può fornire l’autorizzazione alla modifica ai propri amici o colleghi che potranno apportare modifiche visualizzabili in tempo reale.

NOTA: Google Documenti permette anche la condivisione pubblica dei documenti tramite link.

Integrazione

La comodità del servizio risulta principalmente nel fatto della condivisione dei contenuti direttamente con altri servizi Google che rappresenta un surplpus decisamente importante nei confronti della concorrenza.

Google Drive è integrato perfettamente con le altre applicazioni Google e permette la condivisione dei contenuti con tutti i dispositivi a cui è collegato il proprio account Google.

Gmail, Google Plus e Docs sono solo alcune delle piattaforme che si sposano perfettamente con Google Drive regalando all’utente Google un’esperienza unica e senza pari
Google Drive è disponibile per PC e Mac e per i dispositivi Android.
Una volta installata l’applicazione sul nostro computer verrà creata una cartella personale di Google Drive e i documenti al suo interno verranno condivisi istantaneamente con gli altri dispositivi.

ATTENZIONE: Google Drive effettua la sincronizzazione soltanto con la cartella specificata durante l’installazione.

Questo significa che dovremo copiare tutti i file che vogliamo condividere con i nostri dispositivi all’interno della cartella Google Drive.

Integrazione con le Applicazioni

Quello che nessuno probabilmente si aspettava è l’integrazione con le applicazioni.

Google Drive prevede l’integrazione con alcune applicazioni del Chrome Web Store che permetterà l’interazione con i file archiviati direttamente dal browser.

Grazie a questa interazione potremo modificare i file aprendoli direttamente dal browser senza utilizzare programmi di terze parti.
Se si guarda a questa funzionalità non se ne vede la reale necessità ma se si pensa a Chrome OS si nota come Google stia ponendo le basi per rivoluzionare il suo sistema operativo che fino ad ora non è decollato come si sperava.

L’obiettivo di Google è creare un pc economico senza hard disk, o per lo meno di ridotte dimensioni, che si basa completamente sul web e sul cloud computing e con Google Drive questo potrebbe diventare realtà.

Ricerca Smart e OCR

Google ha pensato bene di estendere anche la potenza degli strumenti di ricerca inserendo smart tagging e OCR.

Lo Smart Tagging consiste in un’etichettatura intelligente delle immagini presenti in Google Drive per integrarle nei risultati delle ricerche.

Questo significa che quando faremo una ricerca di un luogo insieme alle informazioni presenti su Google compariranno anche i risultati ottenuti dallo smart tagging del nostro hard disk virtuale per semplificare l’individuazione dei contenuti.
Google ha pensato di inserire anche la funzione OCR per le ricerche.

L’OCR, Optical Character Recognition, permette di riconoscere il testo presente in un documento acquisito.
Grazie a questa tecnologia è possibile trasformare una foto di un documento in testo.

Questa è sicuramente una funzione interessante e innovativa poiché permetterà di riconoscere il testo presente in un’immagine o in un documento acquisito e salvato come immagine.

Spazio disponibile

Google Drive offre 5 GB di spazio gratuito che può essere esteso tramite il versamento di un abbonamento mensile.

Spazio di archiviazione disponibile con Google Drive:
  • 5 GB: gratuito
  • 25 GB: 2.49 dollari al mese
  • 100 GB: 4.99 dollari al mese
  • 200 GB: 9.99 dollari al mese
  • 400 GB: 19.99 dollari al mese
  • 1 TB: 49.99 dollari al mese
  • 2 TB: 99.99 dollari al mese
  • 4 TB: 199.99 dollari al mese
  • 8 TB: 399.99 dollari al mese
  • 16 TB: 799.99 dollari al mese

Confronto con gli altri servizi

I prezzi sicuramente non sono dei più economici.
Vediamo ora un confronto tra Google Drive e i più famosi servizi di cloud.

Servizio Gratuito 20 GB 50 GB 100 GB
Google Drive 5 GB 29.8 dollari all’anno 59.8 dollari all’anno
Dropbox 2 GB 99 dollari all’anno 199 dollari all’anno
Microsoft SkyDrive 7 GB 10 dollari all’anno 25 dollari all’anno 50 dollari all’anno
Apple iCloud 5 GB 40 dollari all’anno 100 dollari all’anno

Come si può vedere dalla tabella riassuntiva Microsoft SkyDrive risulta essere il servizio più economico e quello con il maggiore spazio di archiviazione offerto gratuitamente.
Sotto molti aspetti Google non ha fatto altro che estendere il servizio offerto da Google Documenti aumentando lo spazio disponibile e l’integrazione con gli altri servizi.
Punto a favore di Google Drive è appunto questo.

Aver a disposizione un ecosistema che permette di avere tutto a disposizione sempre e ovunque semplicemente accedendo al proprio account Google è un gran passo avanti.
Se poi si vuole approfondire il discorso c’è da dire che già altri, come ad esempio Apple con iCloud e Canonical con Ubuntu One, permettevano qualcosa del genere e che il colosso di Mountain View non ha fatto altro che prendere spunto e riorganizzare il tutto.

Buon tentativo questo di Google che secondo me più che a fornire un ennesimo servizio di cloud è destinato a uno scopo più ampio ossia Chrome OS.
Visto in quest’ottica la cosa appare sicuramente molto più ben strutturata fornendo all’utente un ecosistema completo e funzionale senza dover utilizzare applicazioni di terze parti.

Con un sistema del genere basta una connessione a internet per fare tutto quello che ci serve.
Ovviamente come per gli altri sistemi il cloud genera moltissimi dubbi soprattutto dopo il caso MegaUpload.
Vedremo se il servizio di Google decollerà oppure sarà un buco nell’acqua.

Aggiornamento: Google Drive e Chrome OS

Come avevo ipotizzato Google Drive è stato creato per diventare la memoria di Chrome OS.

“Google Drive non è un elemento a sé stante, ma è piuttosto il tassello di un progetto ben più ampio, ambizioso e lungimirante su cui il team di Mountain View sta lavorando ormai da tempo”
 
ha dichiarato Sundar Pichai, responsabile del progetto.

Le mie supposizioni sul fatto che Google Drive sarebbe stato itnegrato in Chrome OS si sono rivelate esatte anche se bisognerà aspettare ancora prima di vedere il progetto diventare realtà.

Con l’integrazione di Google Drive in Chrome OS avremo un sistema operativo basato sul cloud e web apps in cui ogni file verrà archiviato direttamente su Google Drive.

Arriveremo ad avere quindi un sistema operativo che avrà bisogno esclusivamente di una connessione a internet per operare il che potrebbe creare qualche problema.
Non tutti gli utenti che utilizzano un notebook sono costantemente connessi a internet e questo potrebbe allontanare una buona fetta del mercato dai Chromebook e da Chrome OS.
La soluzione migliore sarebbe sicuramente dotare il notebook di un hard disk piccolo in modo da poter eseguire le operazioni basilari anche senza connessione e utilizzare Google Drive come estensione della memoria.

Tutte supposizioni queste che lasciano il tempo che trovano ma che di sicuro lasciano trasparire il fatto che Google Drive non è solo un servizio di cloud ma un qualcosa di più ampio.
Il futuro dei notebook sarà nel cloud?
Per vedere se questa scelta coraggiosa di Google porterà i suoi frutti bisognerà attendere la prossima versione di Chrome OS e vedere se questa soluzione incontrerà il favore degli utenti.

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